Il Valledoria (dopo averle sempre prese . . .) ci fa fuori, senza merito, ma ci riesce.
Ci secca la sconfitta, immeritata anche solo basandosi sulle occasioni da rete, 10-3 per il M. Alma.
Sono ancora nauseato dall'Inno ufficiale dei Doriani (
Maledetta Primavera, adattata alla bisogna . . .
nun se po' sentì . . .) , ma soprattutto, cribbio, dall'assurdo articolo della Nuova Sardegna che riporta quello che, presumiamo, qualche tifoso del Valledoria ha dettato all'incapace giornalista.
Detto questo, sorvolando sull'incapacità della terna arbitrale, abbiamo visto una squadra rossoblù leggermente migliorata.
Scesa in campo con un 4-4-2 offensivo:
-------------Piras------------Canu - Petretto - Usai - StrinnaLonghitano - Pilia - Piga - Chelo-------Sanna -- Bullitta--------Paga ancora pegno la difesa, soprattuto dopo l'uscita di
Petretto (infortunio).
Usai non appare all'altezza (per ora?) e, il seppur gagliardo
DeRoma, subentrato all'infortunato, non riesce a dimenticare chi lo ha preceduto, rischiando anche una giusta espulsione per una entrata assassina.
Goal su rigore di
Bullita, molte occasioni sprecate da
Longhitano e
Sanna, quest'ultimo distintosi comunque per una ottima e continua azione da torre offensiva.
Il primo tempo poteva finire sullo 0-4 per il Monte Alma, senza recriminazioni, ma così non è stato.
Il secondo tempo ha la stessa connotazione del primo. Stavolta però . . . siamo stati raggiunti sul pareggio e poi superati grazie ad uno svarione difensivo sul finire dei giochi.
Nonostante questo, si è rischiato seriamente di pareggiare dopo una eccezionale azione offensiva del nuovo entrato
Giagheddu che, dopo aver superato mezza difesa, spreca un goal fatto.
Sul 2-2 saremmo passati alla fase successiva.
Restiamo in paziente attesa del rientro di
G. Cascioni e
Tonio Sanna.
Domenica sarà già Selargius.
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Nulvesi in campo: 27%